domenica 25 ottobre 2009

Ipocrisia italiana.

Il caso Marrazzo. Come possono non tornare alla mente a quei febbrili giorni da aprile a giugno, quando saltò alle cronache di pochissimi giornali, ma soprattutto di quasi nessun telegiornale, la notizia di Berlusconi alla festa per i diciotto anni di Noemi Letizia e del giro di escort a Palazzo Grazioli?
Proprio quei giornali e tg che avevano taciuto la notizia, additandola come gossip ora si scatenano e chiedono a gran voce le dimissioni di un esponente politico del PD, Giampiero Marrazzo, presidente della regione Lazio e vittima di un ricatto, la cui colpa è stata quella di essersi sottomesso alle richieste dei ricattatori mettendosi in una posizione precaria come politico. Casualmente lo scandalo è uscito alcuni mesi prima delle elezioni regionali, la giunta Marrazzo era ben vista e si stava vagliando una ricandidatura naturalmente, ma queste sono semplici speculazioni. I fatti: a luglio Marrazzo è stato "pizzicato" in compagnia di un trans e filmato da 4 carabinieri che hanno fatto irruzione nella stanza in cui si trovavano i due, giustificando la stessa gettando cocaina qua e là (consultare la fonte de Il Fatto Quotidiano per particolari) ed è a questo punto che pare abbiano svuotato il portafogli del politico e ricevuto degli assegni per tacere sulla questione e non divulgare il video. Insomma una scena studiata e mirata all'estorsione e ricatto. Marrazzo afferma di aver bloccato gli assegni, che non sono stati incassati, ma in ogni caso si è abbassato a un tale compromesso che ne ha debilitato la figura di politico. Ma è a questo punto che sono giunte voci di solidarietà dal partito e dall'opposizione, anche se subito dopo la conferma di quanto accaduto (dopo un'iniziale smentita dell'interessato) i toni sono cambiati e da più parti si è parlato a gran voce di dimissioni. Per il momento Marrazzo si è "autosospeso" in attesa che l'iter giudiziario faccia il suo corso.
A questo punto sorge spontaneo un dubbio: che differenza c'è tra Marrazzo e Berlusconi?

A conti fatti un abisso per quanto riguarda la gravità del reato, e soprattutto il primo è colpevole (o utilizzatore finale che dir si voglia) mentre il secondo è stato una vittima spaventata dalle sue azioni. Si son macchiati entrambi di tradimento nei confronti delle rispettive famiglie, entrambi sono uomini politici in vista. Marrazzo ha diversi punti a suo favore: ha parlato, ha risposto alle domande dei cronisti e dopo un'iniziale smentita ha spiegato la sua situazione e si è autosospeso.

Perchè il presidente del consiglio non fa lo stesso? Potrebbe autosospendersi, anche se le dimissioni sarebbero più giuste.

Berlusconi invece si dichiara innocente, nonostante ci siano prove, non risponde alle domande tranne a quelle ricevute da gente servile e accomodante come Vespa, inoltre riesce a dare diverse versioni dei fatti nel giro di 3-4 mesi sempre in conferenze o interviste dove non c'è diritto di replica e nessuno può porre domande.

Qui sta tutta l'ipocrisia del popolino dell'italietta, pronta a difendere il capo ma a dare addosso su chi compie degli atti simili ma molto più gravi ai loro occhi che vedono una realtà distorta (certo era un trans non una diciottenne o una bionda con un abito nero e poco trucco).
Meditate, meditate!

Au revoir.

2 commenti:

michelu ha detto...

Che ignoranza, italiani!
E sicuro che qualcuno che vota Berlusconi convinto che sia innocente ancora c'è!

Luis ha detto...

Ovviamente, del resto sono gli stessi che leggono Libero, Il Giornale, Chi e guardano Mattino 5 ecc.