venerdì 26 giugno 2009

Una notte da leoni..

..o una da coglioni?
Lasciamo libera interpretazione al dopo visione della pellicola in questione, che posso subito dire che ho apprezzato. Una delle solite commedie americane o qualcosa di più? Forse la seconda, certo se uno si accontenta dei canoni di comicità di un scary movie o hot movie qualsiasi sicuramente non avrà difficoltà a farsi piacere questo film. Però finalmente ho trovato una commedia americana che punta poco sulle solite scene con doppi sensi e un po' volgarotte (certo noi in Italia siamo abituati al peggio del peggio con i cinepanettoni e cineombrelloni) e più su dialoghi costruiti e su personaggi che nonostante rispecchino certe icone classiche dei film di genere riescono a contraddistinguersi. Non mancano battute e situazioni da citare per farsi due risate, in totale cazzeggio s'intende, del resto questo è un film per svagarsi a cuor leggero, non un filmone ovviamente, e se uno va a vederlo consapevole di questo non può che restare soddisfatto

Il solito mio commento inserito su film tv:
Ogni tanto arriva ancora dagli States qualche commedia con buoni dialoghi, buona storia e buone trovate, che non scade nelle banalità\volgarità. E' questo il caso di "Una notte da leoni", apprezzabile oltre per la storia, che sfrutta sì qualche trovata classica ma non lo fa notare, per i dialoghi che non cercano sempre la battuta più facile, per i personaggi azzeccati e per le innumerevoli situazioni esilaranti. Insomma c'è tutto ciò che serve per un film del genere, che non rischia di diventare anonimo ma anzi spicca per il buon lavoro fatto. Da vedere e rivedere in compagnia, senza il rischio di annoiarsi ma anzi di risultare soddisfatti e di buon umore.

Per la cronaca il film è girato da un regista di genere, Todd Phillips, di cui nessuno suppongo ricordi il nome, in ogni caso i suoi precedenti lavori sono più o meni noti: Starsky & Hutch, Old School e Road Trip. Tutte commedie demenziali, niente di eccezionale ma nemmeno inguardabili..
In definitiva è uno di quei film da vedere rigorosamente in compagnia per poter commentare le idiozie mostrate su schermo

Prima dei soliti saluti e tornando alla serietà, colgo l'occasione per parlare, in modo del tutto inutile vista la mole di spam tra facebook e i vari siti d'informazione, della improvvisa scomparsa di Michael Jackson, avvenuta nel pomeriggio del 25 giugno, stanotte per noi italiani. La notizia della sua morte è giunta inaspettata per tutti, nonostante i noti problemi di salute. Difficile ora fare semplicistici e cinici giudizi sulla sua vita, di cui non conosciamo ovviamente i lati più intimi e misteriosi. Resta l'uomo che ha trasformato il mondo pop, il re del pop come è definito da tutti, che monopolizzava l'attenzione mediatica all'uscita dei suoi nuovi album, ricordo ancora la curiosità che da piccolo mi spingeva ad aspettare con ansia il nuovo video di Jackson, sempre caratterizzato da effetti speciali strabilianti per l'epoca. Insomma, anche non essendo un fan è una notizia che lascia un po' l'amaro in bocca, io (come penso molti) ero curioso di vedere il fantomatico ritorno (e addio) sulla scena a luglio. Non lo vedremo e forse è meglio così.. o forse no.

Au revoir.

venerdì 15 maggio 2009

Angeli e Demoni "soffoca" le sale.

Riflettevo dopo aver letto la newsletter di Film TV relativa alle nuove uscite in sala.
Tra queste ce n'è solo una che mi attira. Trattasi di "Soffocare" pellicola ispirata all'omonimo romanzo di Chuck Palahniuk (l'autore di Fight Club per intenderci), libro che ho apprezzato molto e film interessante anche per gli apprezzamenti ricevuti al Sundance Film Festival (anche se questo non vuol dire che sia realmente un filmone).
La parte che mi ha colpito, negativamente e per l'ennesima volta, della newsletter è questa:
Pochissime uscite questa settimana. E sapete perché? Perché le sale sono piene. Non di gente, ma delle copie di Angeli e demoni. Più di 800. Un po' come quella pubblicità che chiede "vi piace vincere facile?" e fa vedere una squadra di calcio di 1000 giocatori contro una di 11. Del resto Il codice da Vinci è il terzo incasso di sempre in Italia. Come poteva il distributore non puntare sul raddoppio?
E cosa mai attirerà tanto il pubblico italiano a questi cinepolpettoni di Ron Howard (che poverino ha fatto anche cose degne di rispetto)? Sarà il successo dei libri di Dan Brown? O la loro vena anticlericale?


(anche la locandina presenta un non so che di fiacco)

Ovviamente non è la newsletter in sè ad avermi colpito negativamente, quanto la consapevolezza che sempre più "colossal" made in USA, firmati magari da registi noti e con attori ancora più noti, monopolizzano sempre e inesorabilmente le sale con prodotti per lo più scadenti. Non ho ancora visto Angeli e Demoni e se lo farò spenderò al massimo 4 euro, ma sarà solamente per denigrarlo.
Sono forse prevenuto? Possibile.
Ma "Il Codice Da Vinci" era di una fiacchezza esasperante, tratto da un libro ancora più fiacco che forse ha avuto il dono di far leggere per la prima volta in vita sua un libro a qualche bimbominkia, ma per il resto conferma che i bestsellers non sono equi in rapporto qualità\copie vendute.
Io spero di riuscire a vedere Soffocare, per due motivi:
- la storia è più interessante e sono sicuro che non sarà un film lento e dalla durata epocale, e la regia è affidata ad un esordiente che potrebbe avere buone idee.
- l'autore che ha scritto il libro da cui è tratta la pellicola, merita centomila volte più stima di Dan Brown, e nonostante Palahniuk, almeno per il sottoscritto, abbia scritto buoni libri e altri più o meno forzati, introduce qualche spunto di riflessione. Perchè parliamoci chiaro, a me dei misteri della chiesa frega ben poco. L'unico mistero attinente è quello relativo al fatto che la gente ancora crede alla chiesa e ascolta ciò che dice ratzinger.


(meglio il faccione di tom hanks o due belle gambe di donna?)


Au revoir!

lunedì 11 maggio 2009

Salvare le apparenze...

..in modo ridicolo.

Poi pubblicano le foto "brinda con papi" sempre su libero, ma si può essere così incoerenti e ipocriti?
Decisamente sì.
Manco sul Forza Milan, rivista ufficiale della squadra di calcio fanno fascicoli tanto leccaculo nei confronti del presidente: http://www.libero-news.it/pages/berlusconi-tale-quale
"Berlusconi tale e quale” – Vita, conquiste battaglie e passioni di un uomo politico unico al mondo"

Una serie di 16 fascicoli gratuiti per conoscere la storia di “Silvio a prescindere da Berlusconi”. A partire dal 12 maggio, dal martedì al venerdì, in omaggio con Libero.

E meno male che è unico al mondo, immagino un mondo fatto di 10 Berlusconi.. per carità

Au revoir!

giovedì 23 aprile 2009

Come sprecare soldi pubblici.

Il G8 del 2009 doveva svolgersi a La Maddalena, in Sardegna. Sono stati spesi milioni e buttato cemento "a manetta", il deturpamento del paesaggio sardo è una cosa a cui ci dovremo abituare rapidamente vista la giunta regionale che si è stanziata quest'anno, ma questo è un altro discorso.


Infatti i sardi si prendono un altro bel calcio in culo dal "presidente del consiglio" (per chi si sente rappresentato da costui), vedendosi spostare il summit da La Maddalena a L'Aquila, in modo da poter portare soldi nelle zone terremotate e poter dunque facilitare la ripresa della zona colpita dal tremendo sisma.

"E poi - spiega Berlusconi - i leader politici potranno verificare di persona i monumenti che gli stati stranieri hanno adottato per la ristrutturazione. Credetemi: la Maddalena è fin troppo bella. Avremmo perfino avuto l'ausilio di una nave di lusso e sarebbe stato un G8 non consono alla crisi economica che attraversiamo, mentre l'Aquila è una sede più sobria".

(solo lui non aveva ancora inteso che stava venendo su una cosa troppo sfarzosa e dispendiosa oltre che fuori luogo)

E chi se ne frega del casino che hanno fatto a La Maddalena? Niente, tanto ci pensa silvio con un summit sull'ambiente a risolvere tutto
Berlusconi: "Risparmieremo così 220 milioni di euro, già destinati alla Maddalena che serviranno invece per la ricostruzione in Abruzzo. Alla Maddalena faremo un summit sull'ambiente".
Critiche dalla Maddalena. Indispettito dalla scelta si è detto invece il sindaco della Maddalena Angelo Comiti: "Far svolgere il G8 all'Aquila aggiungerebbe un terremoto a un altro terremoto. Mi sembra una scelta improbabile e illogica, che non fa certo piacere a chi da più di un anno sta organizzando il vertice. Qui ci sono centinaia di operai che lavorano tutto il giorno per l'appuntamento di luglio, mettere in piedi un G8 non è come allestire una festa di compleanno. Ora qualcuno dovrà vedersela con la Corte dei Conti". Chi invece plaude la scelta di Berlusconi è il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci: "Siamo lieti e orgogliosi di dare il nostro contributo per aiutare l'Abruzzo. Berlusconi mi ha dato garanzie"

Cappellacci ah-ah-ah! Esilarante, ma saprà esprimere qualcosa di suo? Immagino queste parole dette con la sua voce da servo del potere, con tutti i soldi stanziati dalla regione ce la prendiamo davvero nel didietro e lui è lieto e orgoglioso..per carità!
Questa vicenda è un altro esempio di ipocrisia, un altro esempio di governo totalmente fuori controllo, un altro esempio di come i soldi pubblici, se ancora ci fosse bisogno di capirlo, sono spesi male. Ma continuiamo su questa strada, saremo l'ultimo dei paesi colpiti dalla crisi ad uscirne e il prezzo sarà fin troppo alto.

Buon lavoro al governo dei pagliacci, au revoir! :-)

lunedì 6 aprile 2009

Se hanno una coscienza.

Se i "potenti", coloro che ricoprono ruoli importanti nel nostro paese, avessero una coscienza in questo momento sarebbero in uno stato di abbattimento senza eguali, perchè queste vittime devono pendere sul loro capo come un castigo divino e siano di esempio e di monito per tutti gli italiani che ancora hanno fiducia nei leader e in un sistema che collassa proprio come le case abruzzesi.

(Alcune bare disposte su un prato, vittime del terremoto a Onna - fonte repubblica.it)

Giampaolo Giuliani non è un profeta e non è un indovino. Semplicemente è un ricercatore, una delle categorie più bistrattate e meno apprezzate in Italia, che compie degli studi e cerca di trovare strumenti innovativi per il progresso. In questo caso specifico, la possibilità di prevedere un terremoto, il suo studio avrebbe forse limitato la tragedia di vite umane. I soccorsi sarebbero forse stati più celeri e ora le vittime sarebbero una percentuale minore. Così non è stato e l'Abruzzo e l'Italia tutta piangono per le morti innocenti. Perchè parlo di potenti e di coscienza? Perchè se fosse un paese serio, guidato da persone coscienziose, forse si sarebbe potuto fare meglio. Ma chi sta ai piani alti vive di arroganza e menefreghismo. E alle scuse al ricercatore si dovrebbero aggiungere le scuse a tutta la popolazione abruzzese che ha perso i propri cari e ora si ritrova senza una casa.
Questo è l'articolo comparso su corriere.it in data 1 Aprile 2009:

aveva previsto un evento «disastroso»
«Prevedo un terremoto».
E un ricercatore scatena la psicosi tra l’Aquila e Sulmona
La profezia di Giampaolo Giuliani, tecnico che fa ricerca ai Laboratori del Gran Sasso provoca il panico

L’AQUILA — Non bastasse lo sciame sismico che da metà febbraio ha trasformato questo angolo d’Abruzzo in una pista di rock and roll, con oltre 30 scosse di magnitudo superiori ai 2 gradi, scuole chiuse, malori, tetti pericolanti e gente sull’orlo di una crisi di nervi, a fare danni ci si è messo anche «il terremoto che non c’è»: o meglio, che sarebbe dovuto arrivare e per fortuna non c’è stato.

Annunciata con toni quasi profetici da Gioacchino, Giampaolo Giuliani, tecnico che fa ricerca ai Laboratori nazionali del Gran Sasso e che da anni sostiene di aver elaborato un metodo in grado di prevedere l’arrivo degli eventi sismici, la notizia del terremoto, che nelle previsioni di Giuliani avrebbe dovuto essere «disastroso», ha scatenato tra domenica e lunedì una psicosi collettiva, che ha mandato in tilt Sulmona e dintorni. Tale il vespaio, da costringere ieri la commissione Grandi Rischi della Protezione civile a riunirsi in fretta e furia «per rassicurare la popolazione che non c’è alcun pericolo in corso», che «la situazione è monitorata ora per ora» e che «non è possibile prevedere in alcun modo il verificarsi di un sisma». Con un diavolo per capello, il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, si è scagliato contro «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedendo una punizione esemplare.
(fonte: corriere.it)


Ora leggere questo articolo fa provare una gran rabbia e risulta quindi più che giusto ciò che chiede Giuliani, ovvero le scuse da parte del capo della protezione civile italiana Giulio Bertolaso.
Nel nostro piccolo non possiamo fare altro che parlarne e sensibilizzare le persone che ancora credono nelle loro false guide ovvero coloro che stanno bruciando tutto ciò che di buono c'era, e c'è ancora, nel "bel paese" (se ancora così possiamo chiamarlo).
In chiusura di questo intervento vorrei esprimere tutta la mia solidarietà verso coloro che hanno perso i propri cari, in silenzio rispettiamo il vostro cordoglio.