giovedì 13 agosto 2009

Eurocazzate.

In questo periodo è come sparare sulla croce rossa (anche se il grosso degli italiani non ci fa caso), ma dopo aver letto certe notizie:
Dopo un anno il Pil francese e tedesco lascia il segno meno e segna +0,3 per cento
La Bce: "Ci si attende che a una fase di stabilizzazione segua una graduale ripresa"Parigi e Berlino tornano a crescere.
"Recessione mondiale alla svolta".
Male ancora la disoccupazione "per i bassi livelli di fiducia
e a causa degli effetti ritardati del calo dell'attività economica"

Spontaneo è il dubbio, non era l'Italia il paese in situazioni migliori all'interno della zona Europea?
silvio, silvio..quando la smetterai di sparare cazzate? Magari anche di aprire bocca, anche se questo purtroppo penso sia impossibile al momento :P

P.S.
Quanto all'Italia, nel secondo trimestre 2009, rispetto al precedente, il pil ha subito un calo dello 0,5%; su base annua -6%.

sabato 18 luglio 2009

Coraline e la porta magica.

Causa esami ho rimandato fino ad oggi la stesura di questo post relativo a "Coraline e la porta magica" diretto da Henry Selick e tratta dal romanzo di Neil Gaiman, nonostante me lo sia goduto il 29 giugno scorso.


Goduto è il termine giusto, perchè in questo periodo non c'è un'offerta troppo allettante nelle sale nostrane (tranne qualche blockbuster o qualche rarissima eccezione) e perchè ho apprezzato moltissimo questa pellicola. I motivi saranno chiariti nel solito commento sintetico:
Coraline e la porta magica è una storia semplice che vede per protagonista una bambina spesso non ascoltata o compresa dai genitori, che la accomuna ad una situazione che capita spesso tra i più piccoli privi di certe attenzioni per gli impegni degli adulti, ed è così che si entra in un mondo di fantasia come spesso accade anche nella realtà. L'immaginario prende vita su schermo e, grazie alla miscela di colori, stop-motion e 3d perfetti, riesce ad appassionare non solo i più piccoli ma un'ampia fascia di pubblico attirato dalla fiducia per la grande fama del Selick di "The Nightmare Before Christmas", in questo caso ben ripagata. Se lo stop-motion, tecnica che vanta ormai un ampio passato nel cinema, viene unita al 3d con una tale abilità e maestria ci troviamo di fronte ad un prodotto di fattura notevole che vanta delle animazioni bellissime, per un film del genere, e dei colori bellissimi. Proprio i colori sono proposti in Coraline, in quasi tutte le scene, con una palette cromatica ampia, gioia per gli occhi. Il mago dello stop motion, Henry Selick, ci delizia con una storia tratta dal romanzo di Neil Gaiman che riesce a incantare, divertire e appassionare.


Beh, io consiglio assolutamente la visione..anche se dubito sia ancora in giro :(
E ora sono curioso di vedere "9" di Shane Acker, prodotto da Tim Burton che deve aver apprezzato moltissimo l'omonimo cortometraggio di Acker (reperibile su youtube).
Buona visione e au revoir!

venerdì 26 giugno 2009

Una notte da leoni..

..o una da coglioni?
Lasciamo libera interpretazione al dopo visione della pellicola in questione, che posso subito dire che ho apprezzato. Una delle solite commedie americane o qualcosa di più? Forse la seconda, certo se uno si accontenta dei canoni di comicità di un scary movie o hot movie qualsiasi sicuramente non avrà difficoltà a farsi piacere questo film. Però finalmente ho trovato una commedia americana che punta poco sulle solite scene con doppi sensi e un po' volgarotte (certo noi in Italia siamo abituati al peggio del peggio con i cinepanettoni e cineombrelloni) e più su dialoghi costruiti e su personaggi che nonostante rispecchino certe icone classiche dei film di genere riescono a contraddistinguersi. Non mancano battute e situazioni da citare per farsi due risate, in totale cazzeggio s'intende, del resto questo è un film per svagarsi a cuor leggero, non un filmone ovviamente, e se uno va a vederlo consapevole di questo non può che restare soddisfatto

Il solito mio commento inserito su film tv:
Ogni tanto arriva ancora dagli States qualche commedia con buoni dialoghi, buona storia e buone trovate, che non scade nelle banalità\volgarità. E' questo il caso di "Una notte da leoni", apprezzabile oltre per la storia, che sfrutta sì qualche trovata classica ma non lo fa notare, per i dialoghi che non cercano sempre la battuta più facile, per i personaggi azzeccati e per le innumerevoli situazioni esilaranti. Insomma c'è tutto ciò che serve per un film del genere, che non rischia di diventare anonimo ma anzi spicca per il buon lavoro fatto. Da vedere e rivedere in compagnia, senza il rischio di annoiarsi ma anzi di risultare soddisfatti e di buon umore.

Per la cronaca il film è girato da un regista di genere, Todd Phillips, di cui nessuno suppongo ricordi il nome, in ogni caso i suoi precedenti lavori sono più o meni noti: Starsky & Hutch, Old School e Road Trip. Tutte commedie demenziali, niente di eccezionale ma nemmeno inguardabili..
In definitiva è uno di quei film da vedere rigorosamente in compagnia per poter commentare le idiozie mostrate su schermo

Prima dei soliti saluti e tornando alla serietà, colgo l'occasione per parlare, in modo del tutto inutile vista la mole di spam tra facebook e i vari siti d'informazione, della improvvisa scomparsa di Michael Jackson, avvenuta nel pomeriggio del 25 giugno, stanotte per noi italiani. La notizia della sua morte è giunta inaspettata per tutti, nonostante i noti problemi di salute. Difficile ora fare semplicistici e cinici giudizi sulla sua vita, di cui non conosciamo ovviamente i lati più intimi e misteriosi. Resta l'uomo che ha trasformato il mondo pop, il re del pop come è definito da tutti, che monopolizzava l'attenzione mediatica all'uscita dei suoi nuovi album, ricordo ancora la curiosità che da piccolo mi spingeva ad aspettare con ansia il nuovo video di Jackson, sempre caratterizzato da effetti speciali strabilianti per l'epoca. Insomma, anche non essendo un fan è una notizia che lascia un po' l'amaro in bocca, io (come penso molti) ero curioso di vedere il fantomatico ritorno (e addio) sulla scena a luglio. Non lo vedremo e forse è meglio così.. o forse no.

Au revoir.

venerdì 15 maggio 2009

Angeli e Demoni "soffoca" le sale.

Riflettevo dopo aver letto la newsletter di Film TV relativa alle nuove uscite in sala.
Tra queste ce n'è solo una che mi attira. Trattasi di "Soffocare" pellicola ispirata all'omonimo romanzo di Chuck Palahniuk (l'autore di Fight Club per intenderci), libro che ho apprezzato molto e film interessante anche per gli apprezzamenti ricevuti al Sundance Film Festival (anche se questo non vuol dire che sia realmente un filmone).
La parte che mi ha colpito, negativamente e per l'ennesima volta, della newsletter è questa:
Pochissime uscite questa settimana. E sapete perché? Perché le sale sono piene. Non di gente, ma delle copie di Angeli e demoni. Più di 800. Un po' come quella pubblicità che chiede "vi piace vincere facile?" e fa vedere una squadra di calcio di 1000 giocatori contro una di 11. Del resto Il codice da Vinci è il terzo incasso di sempre in Italia. Come poteva il distributore non puntare sul raddoppio?
E cosa mai attirerà tanto il pubblico italiano a questi cinepolpettoni di Ron Howard (che poverino ha fatto anche cose degne di rispetto)? Sarà il successo dei libri di Dan Brown? O la loro vena anticlericale?


(anche la locandina presenta un non so che di fiacco)

Ovviamente non è la newsletter in sè ad avermi colpito negativamente, quanto la consapevolezza che sempre più "colossal" made in USA, firmati magari da registi noti e con attori ancora più noti, monopolizzano sempre e inesorabilmente le sale con prodotti per lo più scadenti. Non ho ancora visto Angeli e Demoni e se lo farò spenderò al massimo 4 euro, ma sarà solamente per denigrarlo.
Sono forse prevenuto? Possibile.
Ma "Il Codice Da Vinci" era di una fiacchezza esasperante, tratto da un libro ancora più fiacco che forse ha avuto il dono di far leggere per la prima volta in vita sua un libro a qualche bimbominkia, ma per il resto conferma che i bestsellers non sono equi in rapporto qualità\copie vendute.
Io spero di riuscire a vedere Soffocare, per due motivi:
- la storia è più interessante e sono sicuro che non sarà un film lento e dalla durata epocale, e la regia è affidata ad un esordiente che potrebbe avere buone idee.
- l'autore che ha scritto il libro da cui è tratta la pellicola, merita centomila volte più stima di Dan Brown, e nonostante Palahniuk, almeno per il sottoscritto, abbia scritto buoni libri e altri più o meno forzati, introduce qualche spunto di riflessione. Perchè parliamoci chiaro, a me dei misteri della chiesa frega ben poco. L'unico mistero attinente è quello relativo al fatto che la gente ancora crede alla chiesa e ascolta ciò che dice ratzinger.


(meglio il faccione di tom hanks o due belle gambe di donna?)


Au revoir!

lunedì 11 maggio 2009

Salvare le apparenze...

..in modo ridicolo.

Poi pubblicano le foto "brinda con papi" sempre su libero, ma si può essere così incoerenti e ipocriti?
Decisamente sì.
Manco sul Forza Milan, rivista ufficiale della squadra di calcio fanno fascicoli tanto leccaculo nei confronti del presidente: http://www.libero-news.it/pages/berlusconi-tale-quale
"Berlusconi tale e quale” – Vita, conquiste battaglie e passioni di un uomo politico unico al mondo"

Una serie di 16 fascicoli gratuiti per conoscere la storia di “Silvio a prescindere da Berlusconi”. A partire dal 12 maggio, dal martedì al venerdì, in omaggio con Libero.

E meno male che è unico al mondo, immagino un mondo fatto di 10 Berlusconi.. per carità

Au revoir!